Dal quaderno
Acquila
Gli occhi chiusi tra i sospiri di morte Sono un astronauta in un cosmo caotico. Conto i respiri sempre meno ebbri verso la notte del tempo.
Sto rinascendo gli occhi riaperti da un fischio di vento sabbioso. Occhi penetranti adesso scrutano dallo stesso dirupo da cui caddi Ora, so volare.